La comunicazione sta alla multicanalità come il social networking allo smartphone

Multicanalità

E-shopper and Mobile

La multicanalità è sempre più mobile e gli italiani sono sempre più “e-shopper”. Lo rileva Shopping (R)evolution, nona edizione del Convegno dell’Osservatorio Multicanalità promosso da Nielsen, School of Management del Politecnico di Milano e ConnexiaConnexia, in sinergia con Hubility. L’edizione 2016 del rapporto, presentato presso l’Istituto Mario Negri di Milano, evidenzia tratti di continuità importanti con i dati 2015, introducendo comunque elementi nuovi, che hanno valenza strategica per lo sviluppo del  digital business.

In primis si conferma la fotografia di un Paese multicanale, dove il 60% della popolazione al di sopra dei 14 anni di età perfeziona il processo di acquisto attraverso un mix di touchpoint tradizionali e digitali. La multicanalità smette di rappresentare un fattore occasionale o opzionale all’interno del customer journey: i comportamenti si sono evoluti e i consumatori italiani sono ormai abituati a vivere la rete in logica everywhere e in ottica seamless, ovvero come un ambiente unico composto da una molteplicità di canali cui attingere. Il 63% degli utenti di Internet si connette da smartphone, ossia il 43% in più rispetto a 4 anni fa. Crescono anche colo che utilizzano tablet per accedere al web (+14%), mentre diminuiscono gli accessi da pc (-15%).

Multicanalità e Content Strategy

“In un contesto di mercato estremamente competitivo, da un punto di vista comunicazione e marketing vinceranno le aziende che sapranno gestire in maniera integrata e virtuosa i dati, il contenuto e la tecnologia” – commenta Paolo D’Ammassa, Ceo e founder di Connexia –. “Le tecnologie che accelerano permettono oggi di effettuare complesse analisi comportamentali e predittive e di identificare gli utenti in tutto il customer journey, che presto sarà ridefinito da intelligenza artificiale, oggetti connessi e nuovi modelli di vendita. Le aziende devono imparare a dire basta alla gestione a silos delle attività di comunicazione e marketing e fare leva sui dati a disposizione, arricchendoli e definendo una content strategy orientata all’ingaggio e alla conversione, per puntare ad un marketing esponenziale che produca efficienza e risultati”.

Paolo D'Ammassa

Social and Smartphone

Europa: un utente mobile su tre accede alle piattaforme tramite smartphone. Gran Bretagna e USA ai primi posti nel mondo per accesso via mobile ai social.

Attraverso una ricerca condotta da Nielsen Mobile, per  The Nielsen Company, è emerso che un numero sempre maggiore di utenti di telefonia mobile accede ai social network attraverso i propri smartphone. In Europa, il 30% degli utenti di telefonia mobile che ha almeno un account sui social, utilizza il cellulare per accedere ovunque si trovi alle piattaforme,  per inviare messaggi, guardare immagini e  aggiungere amici alle proprie liste. La percentuale di utenti dei social network che accede ai propri account tramite smartphone varia nei diversi Paesi europei, con una punta del 50% in Spagna cui fa da contraltare il 15% della Germania, laddove il social networking è complessivamente molto meno popolare.

Questi dati, questi comportamenti virtuosi di comunicazione hanno un impatto importante su aziende e consumatori. Infatti,

“Il social networking è già un fenomeno globale e l’approdo massiccio allo smartphone segna l’inizio di un nuovo importante capitolo comunicativo”,

afferma Jeff Herrmann, vicepresidente Nielsen Mobile Media. Aggiunge Herrmann:“Nel Regno Unito e negli Stati Uniti in modo particolare,milioni di socialutenti già accedono a MySpace.com, Facebook e altri social network interagendo con questi spazi virtuali ovunque si trovino. La domanda di questo tipo di servizi da parte dei consumatori può avere notevole peso nella strutturazione dei piani di abbonamento, come indica la recente decisione da parte di Vodafone di offrire nel Regno Unito l’accesso illimitato a internet nei suoi piani mensili.”

E’ proprio vero, il web 4.0 e la multicanalità stanno trasformando il mondo in un *‘villaggio globale’ come direbbe  McLuhan.

*Quella del villaggio globale” è una metafora adottata da McLuhan per indicare come, con l’evoluzione dei mezzi di comunicazione, tramite l’avvento del satellite che ha permesso comunicazioni in tempo reale a grande distanza, il mondo sia diventato “piccolo” e abbia assunto di conseguenza i comportamenti tipici di un villaggio. Le distanze siderali che in passato separavano le varie parti del mondo si sono ridotte e il mondo stesso ha smarrito il suo carattere di infinuta grandezza per assumere quello di un villaggio. A questo tema sono dedicati scritti come Guerra e pace nel Villaggio Globale, del 1968 (War and Peace in the Global Village) e Il Villaggio Globale (The Global Village).

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