Milano Fashion Week: i social la rendono globale

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La Milano fashion week é protagonista dei social

La Milano Fashion Week, dedicata alle tendenze femminili per la stagione Spring/Summer 2019 si è appena conclusa, guadagnando un grandissimo successo anche al di fuori dei confini nazionali. Un evento amatissimo e frequentato in città da moltissime persone, ma sempre più seguito online, da chi, non potendo esserci, ha assistito virtualmente alle sfilate e agli eventi semplicemente seguendo i profili social giusti.

Durante il celebre evento meneghino sono state presentate 165 collezioni, organizzate 60 sfilate e oltre 40 eventi tra mostre, festival e party hanno contribuito ad attirare moltissime persone, tra addetti ai lavori e appassionati. I veri numeri della Milano Fashion Week sono però altri e di gran lunga più sorprendenti, come emerge da un’indagine della Practice Content di Publicis Media Italy, elaborata su dati Crimson Hexagon, che ha analizzato quali contenuti digitali hanno generato più interazioni, quali sono stati i social più utilizzati e i profili più seguiti.

Tra il 19 e il 25 settembre circa 625 mila contenuti online legati alla Milano Fashion Week sono stati generati, di cui solo 9 mila sono stati pubblicati sulle testate di news e sui blog di tutto il mondo. I dati permettono di capire come un evento esclusivo, frequentatissimo dalle celebrities e tradizionalmente legato al mondo della carta stampata, si stia evolvendo, prendendo spazio nel mondo digitale e diventando sempre più democratico e aperto a tutti grazie ai social

Dalla Milano Fashion Week alla Social Fashion Week

La Milano Fashion Week più social di sempre

Instagram è il social più usato durante la Milano Fashion Week

Dall’analisi di Publicis Media emerge come l’evento sia riuscito a catalizzare sempre più attenzione a livello internazionale, coinvolgendo i millennials e attirando un pubblico non esclusivamente femminile.

L’Italia è la protagonista, con circa il 67% dei contenuti pubblicati online e relazioni generate, mentre il 33% è stato creato da utenti europei e americani. I paesi che attraverso le interazioni online si sono dimostrati più interessati e coinvolti sono proprio quelli in cui si svolgono le altre settimane della moda, cioè Stati Uniti, UK e Francia.

Le donne sono le protagoniste di circa il 63% delle conversazioni online, con una buona presenza maschile che si aggira intorno al 37%, dimostrando quindi che la Settimana della Moda è un argomento trasversale e universalmente apprezzato.

Gli utenti dei social media più attivi e prolifici a livello di contenuti visual sono i più giovani. L’età media degli utenti è quindi molto bassa, tanto che la metà di loro ha meno di 18 anni, mentre il 27% ha un’età compresa tra i 18 e i 34 anni e solo il 24% supera i 35 anni. Se in Italia a mostrare  più interesse sono i giovani adulti dai 24 ai 35 anni, nel resto del mondo sono invece i giovanissimi, tra i 18 e i 24, ad essere più attivi.

Il social che spopola tra i giovani e che ha registrato il numero più alto di interazioni è Instagram, dove è stato prodotto il 72% dei post sotto forma soprattutto di foto e in piccola parte di video,  dimostrando quanto le immagini, molto più dei testi, siano importanti nel mondo della moda.

Fondamentali per la condivisione dei contenuti online sono gli hashtag dedicati all’evento, grazie ai quali gli utenti possono seguire in contemporanea tutti gli eventi e le sfilate che animano il capoluogo lombardo. I più utilizzati sono, nell’ordine, #Mfw con più di 320 mila contenuti, #milanfashionweek con oltre 140 mila e #fashionweek, citato 120 mila volte. Molto usati e seguiti sono anche gli hashtag delle Maison, che hanno avuto un buon numero di interazioni, e quelli dedicati alle modelle più famose che hanno calcato le passerelle.

Tra tutte le sfilate, quella di Dolce e Gabbana ha avuto un ottimo riscontro social, coinvolgendo influencer e celebrità come Carla Bruni, Monica Bellucci, Eva Herzigova e Isabella Rossellini, che hanno contribuito in modo significativo al picco di conversazioni con oltre 134 mila post pubblicati nella sola giornata di domenica 23 settembre.

Il ruolo degli editori

Gli editori che  hanno aumentato il volume dei contenuti della Milano Fashion Week

L’analisi di Publicis Media Italy si è inoltre soffermata sugli editori che a livello nazionale e internazionale hanno contribuito con la loro presenza ad aumentare il volume dei contenuti online.

Le testate editoriali di moda sono state molto attive durante la Milano Fashion Week con i loro profili social, veicolando informazioni poi ricondivise dagli utenti che le usavano per diffondere a loro volta i loro contenuti, aumentando il volume delle conversazioni.

Gli editori più influenti sono stati D – la Repubblica (70 contenuti), Vogue Italia (69 contenuti) ed Elle (49 contenuti ), a cui si possono aggiungere editori digitali come Sky.it (23 contenuti), Huffington Post (12 contenuti) e Ansa (10 contenuti). All’estero i principali editori protagonisti sono stati Reuters, Daily Mail e Vogue, rivista prestigiosa e autorevole nel mondo della moda che detiene il più alto livello di engagement dagli utenti.

Raccontare la Milano Fashion Week,  attraverso i social media, richiede competenze e preparazione. Se i grandi marchi vogliono rafforzare la loro presenza online per  incrementare la brand awareness, servono contenuti di qualità e capacità comunicative…..questo lavoro noi di Socialblogging lo sappiamo fare molto bene. Contattaci.

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I social network, in particolare Instagram, hanno contribuito a rendere la Milano Fashion Week un evento sempre più digitale.
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