The social accountability in un affascinante spot Huawei

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Lo pot di Huawei è geniale

Huawei, l’azienda cinese che nel secondo trimestre 2018 ha superato per la prima volta Apple per passare alla seconda posizione in base alla quota di mercato globale, con una crescita di oltre il 40% rispetto all’anno precedente, ha realizzato uno spot che la distanzia e differenzia nettamente rispetto ai principali competitor.

Smartphone e social network vanno usati con criterio perchè ‘dipende da te’.  “It’s In Your Hands’ è un meraviglioso spot realizzato di Huawei,  metafora di come un gesto semplice come postare una foto sui social possa avere conseguenze nefaste, scongiurarle ‘it’s in your hands’, dipende solo da te.

Prima di postare, pensa: il messaggio che lancia Huawei


Huawei per il lancio del P Smart+, ha diffuso lo spot “It’s in your hands” presto diventato virale sui social network

In bici, in un bosco con i suoi coetanei. Ad un tratto tutto il contorno sparisce. Di sottofondo solo uno strano rumore: il ragazzo si avvicina, scruta dietro un albero e incrocia lo sguardo di un simpatico animaletto (di fantasia) ribattezzato gnu gnu. Trattiene il fiato, prende il cellulare, scatta immediatamente una foto, la invia agli amici, gli amici agli amici, l’immagine corre sui social, nei tg e ancora like, condivisioni, il ragazzino diventa una star.

Gnu gnu diventa un peluche, viene brandizzato sui palloncini, arriva al luna park. Tutti vogliono la maglietta con i suoi occhioni. Parte la caccia per trovarlo: gnu gnu viene catturato rinchiuso in gabbia e diventa un fenomeno da baraccone. Flash, video, c’è anche chi gli sputa una nocciolina da lontano. Ma il finale vi lascerà con il fiato sospeso.

Quanto vale un selfie o una foto?

Lo spot di Huawei è geniale e mostra quel lato di umanità e di rispetto per gli animali che oggi si è perso, che fa riflettere sulle conseguenze di una singola immagine e anche se questa singola storia ha un lieto fine, lo stesso non possiamo dire di tante altre.

Quelle ad esempio in cui gli animali finiscono per davvero in cattività, quelle in cui sono costretti a giocare con le palline o a saltare nel cerchio infuocato, parliamo di zoo e circo che privano gli esseri viventi della loro libertà e del loro habitat naturale. Ma anche in quel caso, è tutto nelle nostre mani, perché siamo noi ad alimentare questo business, siamo noi con le nostre scelte quotidiane a decidere che un animale debba diventare un fenomeno da circo. E allora la prossima volta chiediamoci, quanto vale un selfie o una foto? Può valere quanto la vita di un essere vivente?

“Pensa, prima di postare!” è il messaggio, mai scontato né retorico, dello spot. Il ragazzo infatti, dopo avere riflettuto sulle conseguenze di una semplice condivisione, decide di cancellare la foto del piccolo Gnu Gnu.

La responsabilità sociale d’impresa è insita in Socialblogging e la trasmettiamo ai brand con i quali collaboriamo.

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Huawei, l'azienda cinese che nel secondo trimestre 2018 ha superato per la prima volta Apple, invita a riflettere sull'uso dei social.
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